Le trattorie della Riviera Ligure di Ponente: la guida definitiva

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Quando organizzo un viaggio o una gita fuori porta cerco sempre di evitare la sosta in autogrill se non per uno spuntino veloce o una merenda.

Durante il tempo libero con gli amici preferisco di gran lunga celebrare l’arrivo a destinazione con un pranzo o una cena a base di piatti tipici, possibilmente accompagnata da un buon vino.

Per la stessa ragione quando ospito degli amici a Bordighera, a parte gli stranieri che mi chiedono subito la password del Wifi, la prima richiesta che mi viene fatta è: dove ci consigli di andare a mangiare?

D’altronde, come si dice: chi si assomiglia si piglia!

L’argomento, insomma, è delicato. Tutte le volte che devo consigliare un buon ristorantino non impegnativo rispondo improvvisando sempre un po’ e non ho mai una risposta definitiva.

Così ho deciso di selezionare le migliori trattorie della riviera Ligure di ponente per un pranzo o una cena informali.

Prima di cominciare ho scelto dei requisiti precisi per non uscire dai binari. In questa particolare lista i ristoranti devono:

  • Proporre una cucina tipica, italiana ma non pizzeria;
  • Proporre piatti fatti in casa
  • Proporre vini locali
  • Avere un approccio informale
  • Avere un prezzo accessibile
  • Non richiedere la prenotazione

Fatte le dovute premesse, in questa guida scoprirai quali sono i migliori ristorantini e trattorie per un pranzo o una cena piacevole e non impegnativa.

Sei pronto? Si comincia!

Il Cafè Monet è celato in un angolo molto tranquillo della piazza della stazione di Bordighera.
In una giornata di bel tempo potete mangiare all’aperto nel piccolo dehor. Anche se fa freddo, la sala interna arredata con gusto e ben illuminata dalla luce del sole, è molto accogliente.

Lo staff che vi accoglierà è giovane e sorridente.

Il menù ha pochi piatti, molto invitanti e abbastanza per accontentare tutti i gusti: un primo gustoso, un carpaccio leggero, una tartare o un polpo.

Anche la carta dei dolci è una bella sorpresa.

Il menu varia spesso e non resterete mai delusi.

Il Pepe Rosa è un ristorantino con pochi posti a sedere in pieno centro a Bordighera. A pochi passi da corso Italia la porta del ristorante è spesso chiusa, ma non siate timidi: una volta dentro si è accolti come a casa dal personale gentile.

Lucia, la proprietaria, è anche la chef del ristorante e difficilmente si affaccia in sala. Ma se andrete a bussare per salutarla, contraccambierà con un sorriso.

Tra tutti i ristoranti di questa lista il Pepe Rosa è l’unico che propone il menù fisso: 2 piatti a scelta tra antipasto, primo e secondo. Il dolce è incluso nel menu.

La scelta è sempre tra quattro menù con piatti differenti ma allo stesso prezzo di 22€.

Gli ingredienti sono sempre freschissimi, i piatti semplici, invitanti e fatti con cura: crudo di tonno, cozze alla marinara, gnocchetti, calamaretti alla piastra…

Qui il vino va selezionato in base a quello che scegliete dal menu. In ogni caso, la carta è piuttosto fornita sia di vini locali che provenienti da altre regioni.

A Scibretta è un ristorantino nel cuore di Bordighera Alta ricavato da un’antica cantina ligure, con il soffitto  fatto completamente in pietra.

I pochi posti a sedere lo rendono l’unico ristorante di questa lista a non rispettare al 100% uno dei requisiti iniziali: è vero che non è necessaria la prenotazione, ma è consigliabile chiamare dato il numero limitato di posti a sedere.

Nonostante questo, ho deciso di inserire “A Scibretta” per la qualità dei piatti e per l’atmosfera che vi aspetta.

L’ambiente è intimo, accogliente e riservato. Un luogo ideale per assaporare la cucina di Piero, chef e proprietario.

Alla scibretta il menù rispetta rigorosamente la tradizione e troverete esclusivamente piatti tipici e una cantina con una scelta prevalentemente locale.

Vi consiglio senza dubbio il “Brandacujun”, antipasto a base di baccalà mantecato. Sicuramente uno dei migliori che abbia mai mangiato.

I ravioli di Piero sono una meraviglia: fatti a mano, piccoli e gustosi. Da non perdere.

Il coniglio con le olive taggiasche è stata la mia scelta per il secondo. Tenero e gustoso. Ma gli altri piatti di carne che ho visto passare sembravano altrettanto invitanti.

Il dolce di punta della Scibretta è il budino all’acqua fior d’arancio amaro. Un sapore sorprendente che lascia intuire perchè questo ingrediente sia un amato presidio Slow Food.

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A te costa un secondo del tuo tempo, per me è fonte di grande felicità! 😉

Il Giardino è forse il più impegnativo della lista, non per il conto, ma più che altro per la quantità di piatti che vi porteranno e, di conseguenza, per il tempo che passerete a tavola.

Questo ristorante all’ingresso del centro storico di Vallebona è un grande classico, mio padre lo ricorda esattamente identico dagli anni ’60.

La gestione è familiare e spesso è la proprietaria ad accogliervi con un sorriso.

Al Giardino non esiste il menù: ti siedi, ordini il vino e le ragazze in sala iniziano a servire innumerevoli, “piccole” portate fatte in casa.

Si comincia con tanti antipastini tipici locali, poi ravioli e tagliatelle per finire con i secondi di carne. I dolci, fatti in casa, sono opzionali.

Personalmente quando vado a mangiare al Giardino e non voglio la degustazione completa, come antipasto ordino solo un Barbagiua’ (un antipastino locale), i ravioli di borragine con burro e salvia e, come secondo, il cinghiale.

Come vino consiglio un ottimo Rossese di Dolceacqua!

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La Trattoria dei Pani è un locale di ispirazione toscana, voluto e creato dalla famiglia che da sessant’anni gestisce il più blasonato Ristorante Marco Polo.

L’idea è quella di proporre piatti semplici, fatti in casa, come una volta, ognuno a meno di 10€.

Se passate da Ventimiglia è difficile non notarlo! Infatti lo trovate facilmente proprio accanto al mercato coperto: il dehor con le tovaglie a quadretti e l’insegna non passano inosservati.

Il menù è vario e tutti i piatti molto invitanti. Se è la vostra prima volta alla trattoria mi permetto di consigliare almeno due tra questi piatti: Brandacujun (un tipico antipasto ligure), tagliatelle al ragù di coniglio, tonno in crosta d’avena e cremino al cioccolato.

La piccola cantina del locale è una mirata selezione adeguata alla cucina della trattoria.

Il Geppy’s Bistrot è storicamente frequentato da abitanti di Ventimglia che, nella pausa pranzo, trovavano in questo ristorantino piatti gustosi ad un prezzo accessibile.

L’ambiente è fresco e moderno, piacevole anche con l’assenza di un dehor per mangiare all’aperto.

Tra i ristoranti di questa lista forse il Geppy’s è quello con meno piatti, ma selezionati in modo attento per soddisfare sia gli amanti della carne che del pesce.

Guazzetto di polpo, spaghetti alle vongole o un pesce al forno leggero con le verdure sono le opzioni che scelgo con più frequenza.

Il mio amico Roberto dice invece che i “Ravioli di carne ed erbette a nostro modo” sono imbattibili…

Chissà che non abbia ragione!

La Vecchia Ostaia è un ristorantino schietto, sincero e accogliente proprio come la famiglia, originaria della Calabria, che lo gestisce da 40 anni.

Ho scattato le foto di alcuni piatti da mettere in questo articolo, ma quando ho trovato sulla pagina Facebook la foto di “Mamma Angela” non ho resistito.

Lei è l’energica cuoca e proprietaria. Se non hai fretta aspetta che arrivi la fine del servizio: le piace uscire dalla cucina per salutare i clienti. Ti racconterà aneddoti divertenti e ti metterà di buon umore. 

Il menu ha pochi piatti, tutti rigorosamente fatti in casa con ingredienti semplici e freschi.

Questo è il primo ristorante che ho visitato apposta per decidere se inserirlo in questa lista, quindi ho cercato di provare più piatti possibili.

Tra tutti consiglio gli antipasti: qualche salume calabrese e una selezione di antipastini invitanti, gustosi e inaspettatamente leggeri.

I ravioli della Vecchia Ostaia sono più grandi rispetto a quelli che si trovano in molti altri ristoranti. Molto buoni, la misura ti permette di sentire in modo molto distinto anche il sapore del ripieno.

Ottimi i carciofi ripieni impanati, si sciolgono in bocca.

Su i dolci c’è davvero un’ampia scelta e penso che sia davvero difficile sbagliare.

Anche San Biagio ha ottime cantine che producono Rossese, bevilo in compagnia!

Ed eccoci all’ultima, inaspettata, trattoria che vi consiglio per un appuntamento informale!

Ok il suo vero nome non è “Il Benzinaio” in effetti.

La verità è che, essendo proprio accanto alla stazione di sevizio TotalErg sulla strada che sale a Coldirodi, è soprannominata così.

Il suo vero nome credo che sia “L’Orizzonte”, ma, credetemi, se menzionate il benzinaio, noi della zona capiremo al volo.

Il servizio è essenziale. Le tovaglie di carta.

Al vostro arrivo, guardandovi intorno troverete molta gente del posto impegnata a mangiare con soddisfazione.

Qui non esiste un menù cartaceo, o comunque io non lo ricordo.

Chi sceglie il benzinaio lo fa prevalentemente per:

  • i ravioli di boragine
  • le rostelle

I ravioli, conditi con il sugo di pomodoro o semplicemente con burro e salvia, si sciolgono in bocca. Non smetterete di mangiarli.

Le rostelle, o arrosticini, sono una specialità tipica ma importata dall’abruzzo.

Al benzinaio vengono serviti a testa in giù nei tradizionali boccali di ceramica. La carne è ottima e la cottura perfetta. Anche in questo caso uno tira l’altro.

Al vino della casa personalmente preferisco la birra, ma è questione di gusti.

La mia guida sulle migliori trattorie della riviera finisce qui per il momento, ma sono sempre alla ricerca di altre perle da scoprire.

Se sei arrivato fino alla fine di questa guida ti chiedo un ultimo sforzo. Questo post ha richiesto ore del mio tempo per essere scritto. Che ne dici di farmi un grande piacere e far click sul pulsante qui sotto e condividerlo su Facebook?

A te costa un secondo del tuo tempo, per me è fonte di grande felicità! 😉

Se conosci altri ristorantini che soddisfano i requisiti di questa guida e che ti sono piaciuti segnalameli nei commenti in basso. Sarò felice di andarli a provare personalmente e magari di inserirli citando l’autore del suggerimento ;).

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